Media


Torna all'elenco

Capolavori Ritrovati in mostra al Quirinale

Come i compagni greci di Ulisse cantati da Omero nell′Odissea tornarono in Patria dopo la distruzione di Troia, così, 67 capolavori archeologici che, trafugati dall′Italia, avevano trovato "casa" in prestigiosi musei esteri sono tornati nel loro Paese d′origine.

 

Come gli antichi poemi epici, le preziose testimonianze del nostro patrimonio culturale fanno ritorno in Italia e dal 21 dicembre 2007 al 2 marzo 2008 saranno visitabili a Roma nelle sale della Galleria di Papa Alessandro VII al Quirinale sotto il titolo "Nostoi. Capolavori ritrovati". Alle 67 opere in mostra si aggiungono anche un bronzo del II sec. a.C. restituito nelle ultime ore da un collezionista privato grazie alla mediazione della Svizzera ed una "Kore", statua in marmo del 530 a.C. esposta al Paul Ghetty Museum di Malibu e concessa in prestito dal ministero della Cultura della Grecia che, in collaborazione con le forze dell′ordine italiane, ha ottenuto la restituzione dell′opera.

 

Per il 20 gennaio 2008 è previsto, inoltre, l′arrivo in Italia del "Cratere" del pittore Eufronio, vaso attico a figure rosse già al Metropolitan di New York; mentre la cosiddetta "Venere di Morgantina", rientrerà nel 2010, come da accordi siglati, per tornare in Sicilia, da dove è stata sottaratta. Esposte per anni presso il Getty Museum di Malibu, il Metropolitan di New York, il Museo d′Arte di Princeton, il Museum of Fine Arts di Boston, le opere sono rientrate in Italia negli ultimi due anni dopo lunghe trattative e accordi diplomatici il cui culmine è stato l′intesa siglata con il Getty. Come in una sorta di abbraccio tra civiltà greca, etrusca e romana, "Nostoi. Capolavori ritrovati" esporrà reperti di qualità strabiliante: statue, porzioni di affreschi pompeiani, suggestivi vasi attici in ceramica a figure nere dipinte su fondo rossastro o a figure rosse se su fondo nero, bronzetti etruschi.

 

Tra i pezzi "unici" in mostra una tavola cerimoniale in marmo policromo con due grifoni che divorano una cerva del IV secolo a.C, già al Getty Museum; una statua in marmo di Apollo con grifone del I-II secolo d.C, proveniente sempre dall′istituto californiano; un′anfora etrusca con serpente dipinto, riconsegnata dal Fine Arts di Boston; una raffinata e piccola "vittoria alata" etrusca rubata nel 1975 alla soprintendenza archeologica di Ercolano e restituita dal gallerista newyorkese Jerome Eisenberg.

 

L’organizzazione di questa importante mostra ha visto la partecipazione, in qualità di partner tecnico, della In Più Broker che ha curato un aspetto importantissimo quale la messa in sicurezza delle opere.


Allegati presenti:
Nostoi, Capolavori Ritrovati